E sembra accendersi il dibattito sul ripristino del servizio di Comunicazione Istituzionale al Comune di Favara. Da oltre due anni il servizio non è più attivo, con evidente disinformazione da parte dei cittadini sulle attività svolte al Comune.
Dopo la nota di ieri da parte di 15 consiglieri comunali e di 5 partiti che annunciano di voler presentare una mozione di indirizzo all’amministrazione comunale per riattivare questo utile servizio pubblico, arriva anche una nota del M5S.
Il portavoce del Movimento 5 Stelle di Favara, Carmelo Sanfratello, afferma: “L’informazione è la base della democrazia; ma anche il rispetto delle regole e della verità sono sale della democrazia.
Riteniamo corretto precisare –scrivono dal Movimento 5 Stelle– che nessuno mai non ha riconosciuto il valore degli organi di informazione sia essa televisiva, radiofonica, web sia stampata, ma una cosa è certa: la verità è la base di ogni aspetto politico e amministrativo.
Ha senso –dicono– sostenere con ogni sforzo la possibilità di rendere pubbliche le iniziative politiche e le azioni amministrative, ma occorre coraggio nel sostenere che persino la Corte dei Conti ha recentemente raccomandato al comune di sostenere solo spese necessarie.
Se i consiglieri comunali desiderano ampliare la diffusione del loro operato, –scrive il portavoce Carmelo Sanfratello– basta usare uno dei pochi strumenti che la legge gli consente; cioè in sede di predisposizione e approvazione del bilancio reperire economie o somme ed emendarli da un capitolo che lo si ritiene meno importante per impinguare i capitoli destinati alla comunicazione istituzionale.
Se si vuole promuovere la propria azione politica, vi sono due strade –concludono dal Movimento 5 Stelle–: ridursi le indennità per attivare un apposito capitolo di bilancio o meglio ancora pagarsi di persona e di tasca le autogestite”.
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