Confermata anche in Corte d’Assise d’Appello di Palermo la sentenza di primo grado a tredici anni di reclusione per il trentenne Giuseppe De Rubeis.
L’uomo è imputato dell’omicidio dell’empedoclino Giuseppe Adorno.
Come ricorderete, il corpo semicarbonizzato di Adorno venne ritrovato dieci giorni dopo la sua scomparsa, avvenuta il 24 agosto del 2009, nelle campagne di Montaperto.
Nonostante De Rubeis avesse fatto tutto da solo, cercò di mettere in mezzo alle indagini i fratelli Gerlando e Giovanni Distefano, da tempo in contrasto con Adorno per via della vendita all’asta di alcune case.
Il delitto, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si consumò per motivi passionali.
Adorno venne ucciso probabilmente perché De Rubeis scoprì una relazione sentimentale tra l’amico e sua moglie.
La decisione della prima sezione della Corte d’Assise di Palermo è arrivata ieri.
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