Il rinvio è stato causato dal legittimo impedimento di due componenti del collegio difensivo. Ricordiamo che tutti sono accusati a vario titolo di crollo di costruzione colposo. A chiedere il rinvio a giudizio era stata la Procura della Repubblica di Agrigento. Tra gli imputati anche il sindaco Marco Zambuto, il capo dell’Ufficio tecnico del Comune Giuseppe Principato, il funzionario comunale Calogero Tulumello, il responsabile del settore Protezione civile comunale Attilio Sciara, i componenti del cosiddetto collegio di progettazione e direzione dei lavori urgenti per la messa in sicurezza dell’edificio Gaspare Triassi, Marcello Cappellino e Andrea Patti e per i responsabili della ditta che effettuò i lavori di consolidamento Giuseppe, Calogero e Carmelo Analfino.
Intanto la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di secondo grado con la quale furono condannati a due mesi di reclusione Celestina Alaimo, Giuseppe Piscopo, Lucia Maria, Giuseppina, Salvatore, Mario, Gerlando, Filippa e Calogero Russo, proprietari del palazzo Lo Jacono–Maraventano, crollato il 25 aprile 2011. Gli imputati erano stati condannati perché inottemperanti all’ordinanza emessa nel 2008 dal sindaco Zambuto, con la quale si intimava loro di mettere in sicurezza le parti pericolanti del palazzo nobiliare.
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