Ha lasciato il carcere ed è tornato in libertà il palmese 62enne Carmelo Napoli, accusato in un primo momento dell’omicidio del 17enne Antonino Morgana e del tentato omicidio di altri giovani. Il Gip del Tribunale di Agrigento non ha convalidato il fermo disponendo per l’uomo l’immediata scarcerazione. Non è stato lui a sparare al gruppo di cinque ragazzi che si trovavano, mercoledì scorso, in contrada Ciotta, alla periferia di Palma di Montechiaro.Napoli durante l’interrogatorio aveva sostenuto: “Vi sbagliate, io non c’entro nulla con questa storia. Giocavo a carte in un bar”. Una dozzina di persone sarebbero pronte a testimoniare in favore dell’uomo.
Le indagini della Polizia con il coordinamento del sostituto procuratore Santo Fornasier ripartono da capo e si seguono nuove piste investigative. Non si esclude quindi un regolamento di conti per quanto riguarda spaccio di droga e racket delle estorsioni.
A indicare Carmelo Napoli quale autore dell’omicidio di Morgana, era stato Angelo Azzarello, uno dei giovani scampati alla tragedia, che sarà nuovamente sentito dagli inquirenti, così come gli altri amici.
Sul corpo di Antonino Morgana è stata già eseguita l’autopsia. I risultati si avranno non prima di un mese ma da indiscrezioni, pare che sul corpo del giovane siano stati trovati segni di violenza, forse riconducibili a una colluttazione.
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