A Favara la fiera dell’Agricoltura e della Zootecnia, svoltasi in Via Agrigento, non è stata gradita da molte persone che da decenni e secondo tradizione, nell’ultima domenica di Ottobre e nel giorno di ferragosto, sono abituati a vedere gli animali in strada.Particolarmente delusi i bambini che non hanno potuto ammirare asini, capre, mucche e maiali, accontentandosi dei classici pesciolini rossi e tartarughe.
A fare le veci dei maiali in Via Agrigento c’erano solo i palloncini gonfiabili, anche se in diversi ci hanno detto delle presenza degli stessi suini e non solo, nelle prime ore della mattina.
L’abolizione della Fiera del Bestiame è dovuta ai permessi negati dalla Prefettura di Agrigento al Comune di Favara perché il sito di Via Agrigento non è rispondente alla normativa vigente. Una legge, che su scala nazionale, è in vigore dal Febbraio del 1954 e non si capisce come mai fino all’Ottobre dello scorso anno non è stata applicata; una norma che regolamenta il servizio di Polizia Veterinaria volta alla tutela dell’igiene e della sicurezza pubblica.
La fiera degli animali si sarebbe potuta regolarmente svolgere se dal Comune di Favara avessero provveduto in tempi utili alla ricerca di uno spazio idoneo.
L’hanno chiamata “Fiera dell’Agricoltura e della Zootecnia” ma a giudicare dagli stand, forse sarebbe stato meglio chiamarla “Fiera dell’Agricoltura della Zootecnia e non solo…”
Una tradizione quella della Fiera del bestiame che a Favara sembra andare persa.
Ma siamo fiduciosi e vogliamo credere che per il prossimo 15 Agosto e per il 26 Ottobre 2014, grandi e piccini, avranno la possibilità di ammirare esemplari di animali che da sempre hanno catturato la loro attenzione.
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