E’ stato avviato oggi a Favara il tavolo tecnico sulla gestione del fenomeno randagismo. L’incontro, voluto dal Comitato Beni Comuni e dall’Associazione di Volontariato Operatori di Sicurezza, coordinati rispettivamente da Massimo Centineo e Riccardo Montalbano, mira a sensibilizzare le istituzioni locali ad affrontare e trovare relative soluzioni per arginare il problema. Ad accogliere l’invito il Sindaco Rosario Manganella ed il Presidente del Consiglio Comunale, Leonardo Pitruzzella. Presenti all’incontro anche il deputato nazionale, Tonino Moscatt e le rappresentanti dell’associazione animalista Aronne di Agrigento. Tra le proposte avanzate, la realizzazione di un canile sanitario. Un nuovo concetto di ricovero dei randagi, che prevede oltre alla garanzia delle cure sanitarie, anche la microcippatura degli animali, la sterilizzazione e la loro messa in libertà, diventando così, “cani di quartiere”. Esperienza quest’ultima che l’Associazione Aronne ha già sperimentato ad Agrigento a proprie spese.
Per quanto riguarda la realizzazione di un canile pubblico a Favara, oltre al problema economico, ci potrebbe essere anche l’ostacolo PRG, poiché nello strumento urbanistico che mercoledì arriva tra i banchi di Aula Falcone e Borsellino, non è stato previsto. Progetto quindi si potrebbe anche inserire con una variante.
Nella passata legislatura, il canile era stato proposto e non approvato tra i progetti del piano triennale delle opere pubbliche.
Il Sindaco di Favara comunque, ha fatto presente, come l’amministrazione abbia l’intenzione di coinvolgere i Comuni di Aragona e Comitini per la realizzazione di un canile consortile nella zona industriale.