La Procura della Repubblica di Agrigento, già poche ore dopo il rinvenimento dell’auto, una Fiat Bravo, con dentro il corpo carbonizzato di un uomo, aveva informato la DDA di Palermo. Adesso le indagini passano proprio alla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo che dovrà far luce sul cadavere, prima fatto fuori con dei colpi di arma da fuoco e poi carbonizzato e successivamente ritrovato all’interno dell’auto del canicattinese Calogero Ciulo, scomparso dallo scorso 27 Maggio. Un omicidio, che agli inquirenti, sembra essere di chiaro stampo mafioso.
Secondo il medico legale Cataldo Raffino, che ha eseguito l’autopsia sul corpo rivenuto, a sparare con molta probabilità è stato un fucile a canne mozze e caricato a pallettoni.
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