Queste le accuse per due palmesi Giuseppe Mulè di 46 anni e Giovanni Alotto di 30 arrestati ieri dai militari della Compagnia Carabinieri di Licata coordinati dal Comando Provinciale dell’Arma. A disporre le due ordinanze cautelari il GIP presso il Tribunale di Agrigento Dr.ssa Alessandra Vella su richiesta dei sostituti procuratori Giacomo Forte e Matteo Delpini.
Nella circostanza i due sono accusati di avere nell’estate del 2012 tentato di estorcere denaro, pretendevano 400 euro ogni 20 del mese, ad un commerciante cinese che però ha denunciato il tutto ai Carabinieri.
Mulè e Alotto, secondo l’accusa avrebbero anche chiesto al dott. Miceli, proprietario dell’omonima Farmacia di Palma di Montechiaro “qualcosa per gli amici in galera”.
Il Farmacista nel luglio scorso, mentre stava percorrendo a bordo della sua Mercedes la strada che da Palma di Montechiaro porta ad Agrigento, è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco, che fortunatamente hanno colpito i sedili.
Secondo alcuni accertamenti eseguiti dai carabinieri di Licata gli arrestati avrebbero tentato di estorcere denaro anche ad un amministratore di un hard discount.
La misura cautelare è stata emessa nei confronti dei due dopo l’emissione di mandato d’arresto europeo, poiché Mulé si trovava in Germania.
Anche questa indagine della Procura della Repubblica di Agrigento– diretta dal Procuratore della Repubblica Dr Renato Di Natale – dimostra la massima attenzione rivolta dall’Ufficio ai delitti contro il patrimonio in un contesto di particolare allarme sociale.
Le indagini di Polizia, su direttive della Procura della Repubblica, tuttora proseguono al fine di accertare eventuali altre corresponsabilità e vengono svolte dalla Compagnia dei Carabinieri di Licata. Al momento pare risulti essere coinvolta nella stessa inchiesta una terza persona.
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