L’arcivescovo Francesco Montenegro di Agrigento, è stato eletto Presidente della “Commissione Episcopale per le Migrazioni” e della Fondazione Migrantes. Elezione che è avvenuta a Roma, nell’ultima Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). E sempre nella Capitale, lunedì scorso, il pastore della Chiesa agrigentina, in occasione della “visita ad Limina” dei vescovi Siciliani al Santo Padre, ha incontrato Papa Francesco. L’occasione è servita al neo Presidente della “Commissione Episcopale per le Migrazioni” per illustrare al Pontefice, lo stato attuale dell’arcidiocesi di Agrigento. Mons. Montenegro ha omaggiato il Papa di una croce pettorale realizzata con il legno delle barche utilizzate dai migranti dal falegname Franco Tuccio di Lampedusa. Sono molti gli aspetti che accomunano i due pastori; oltre al nome del Santo di Assisi, Don Franco Montenegro, ricordiamo che dal suo giorno di insediamento nella Città dei Templi, ha scelto come Pastorale un semplice bastone in legno, rinunciando così ai materiali sfarzosi utilizzati da chi lo ha preceduto. Papa Francesco, al momento della sua elezione ha anch’esso rifiutato di indossare i preziosi paramenti di rito.Intanto oggi Mons. Montenegro ha partecipato alla beatificazione di don Pino Puglisi a Palermo. La sua presenza è attesa anche a Lampedusa dove incontrando la comunità ecclesiale amministrerà la cresima 75 giovani.
Ad esprimere soddisfazione per la prestigiosa nomina a Presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni è il vicario generale dell’Arcidiocesi di Agrigento Mons. Melchiorre Vutera, il quale dichiara che il riconoscimento a Mons. Montenegro è dovuto per il suo continuo interessamento del fenomeno migratorio che vede arrivare giornalmente, a Lampedusa tanti poveri disperati in cerca di libertà e di un futuro di speranza.
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