A scrivere una lettera al Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza e per tramite al Prefetto di Agrigento Francesca Ferrandino, è un padre agrigentino spaventato e preoccupato.La lettera, scritta ieri subito dopo il crollo di grossi calcinacci dal bagno della scuola “Tortorelle” di Piazza Metello ad Agrigento, mira a sensibilizzare le istituzioni pubbliche affinché diventi priorità la sicurezza degli edifici scolastici.
Nella missiva il genitore, che preferisce non vengano pubblicati i suoi dati anagrafici, racconta al Ministro come il fatto sia successo mentre i due suoi figli si trovano in bagno e solo grazie alla prontezza del figlio più grande si è evitato il peggio.
Nella lettera il papà rappresenta tutta la sua rabbia e preoccupazione per come versa l’istituto scolastico. “Qualche mese fa, –dice– a causa di un allegamento nel piano superiore alcune classi erano state dichiarate inagibili, ma successivamente riaperte regolarmente.
L’immobile –scrive ancora il genitore – dovrebbe essere di proprietà del comune di Agrigento che dovrebbe effettuare degli interventi di sistemazione, ma dopo l’accaduto non mi sento più tranquillo”. Ecco perché ha deciso di scrivere al Ministro. “Dobbiamo per forza attendere la tragedia prima di intervenire? si chiede e chiede il genitore”. Infine invita il Ministro a visitare l’istituto scolastico per rendersi conto personalmente della situazione e soprattutto, la sua visita deve essere intesa non solo come un segnale di attenzione ma come monito agli organi competenti.
La problematica strutturale della scuola Tortorelle di Agrigento, è stata più volte affrontata dalle istituzioni. Come si ricorderà il 2 Settembre del 2010 il neo dirigente scolastico, nonché presidente della provincia Eugenio D’Orsi, ebbe una furibonda lite con l’allora assessore comunale di Agrigento alla pubblica istruzione Elio Cordaro. L’Ente Comune aveva effettuato dei lavori di sistemazione nella scuola, ma per il Dirigente scolastico i lavori eseguiti non garantivano la sicurezza degli alunni, insegnanti e personale scolastico.
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