È stato assolto con la formula piena il sindaco di Naro Pippo Morello, accusato di aver nominato un’assessore precedentemente condannato per favoreggiamento semplice.Morello, che ha scelto il giudizio immediato con rito abbreviato, era imputato d’abuso d’ufficio.
I fatti risalgono allo scorso anno, quando il sindaco nominò assessore Luisa Maniscalchi, la stessa che nel 2008 era stata condannata a 18 mesi pena sospesa per favoreggiamento nei confronti di uno dei fedelissimi dell’allora latitante mafioso Giuseppe Falsone.
Durante il procedimento giudiziario che ha visto coinvolto il sindaco Morello, ci sono state la requisitoria del pubblico ministero e l’arringa dell’avvocato difensore Angela Porcello. Poi, la sentenza, in camera di consiglio, con l’assoluzione perché il fatto non sussiste.
La condanna a 18 mesi per favoreggiamento semplice dell’assessore comunale –secondo la sentenza del gup Alessandra Vella– non rientra dunque tra quelle per reati ostativi all’assunzione della carica di assessore.
“A fronte di questa vicenda giudiziaria –commenta il sindaco Morello–, ero e resto del tutto sereno, perché sono sempre stato in pace con la mia coscienza, avendo agito in buona fede e nel rispetto delle norme che fondano l’ordinamento regionale degli enti locali.
La mia attività amministrativa, del resto, –ha detto il sindaco– è stata costantemente caratterizzata da significativi fatti e da oggettivi provvedimenti che non lasciano dubbi sul mio operato a favore della legalità e dell’antimafia”.
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