AL SIG. PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA PALERMO
A S. E. IL SIG. PREFETTO AGRIGENTO
AL SIG. COMMISSARIO ATO IDRICO AG9 ARAGONA
ALL’ANCI SICILIA PALERMO
E p. c. A GIRGENTI ACQUE S.p.A. AGRIGENTO
Oggetto: Richiesta urgente conferenza servizi situazione idrica Comune di Favara
Da parecchi mesi, ormai, è in corso nei comuni facenti parte dell’Ato Idrico AG9, tra i quali anche Favara, una politica aziendale da parte del gestore del servizio idrico integrato – la Girgenti Acque S.p.A. – mirata al distacco indiscriminato di centinaia e centinaia, forse qualche migliaio,di prese idriche ai cittadini–utenti morosi.
Tale drastica e non condivisibile linea di Girgenti Acque colpisce in maniera arbitraria, soprattutto, quelle famiglie che vivono oggi un forte disagio economico, causato, tra l’altro, da una crescente disoccupazione che ha determinato, di conseguenza, un vertiginoso aumento della povertà che colpisce, non solo i vecchi, ma anche i nuovi poveri.
Alla scure di Girgenti Acque non sfugge nemmeno la fascia di quelle persone che vivono con una pensione minima e che stentano, molte volte, a far fronte persino all’acquisto di viveri di prima necessità.
L’acqua, signor Presidente, come Ella ben sa, è un bene comune del quale non si può fare a meno e deve, pertanto, essere assicurata ai ricchi, così come pure agli indigenti, in quanto diritto umano fondamentale ed inalienabile.
Del resto, il referendum abrogativo sulla gestione privata del prezioso liquido, ha visto 27 milioni e mezzo di cittadini italiani esprimersi a favore della gestione pubblica dell’oro blu.
Come Sindaco e come cittadino, signor Presidente, ho condiviso ed apprezzato lo scioglimento degli Ato (idrici/rifiuti) deciso dal Parlamento siciliano, su precisa indicazione del governo da Ella presieduto.
Sono certo che Ella manterrà l’impegno assunto davanti al popolo siciliano, all’atto dell’approvazione dei due disegni di legge che riguardano l’acqua ed i rifiuti solidi urbani, di pervenire, entro il prossimo mese di giugno, ad una riforma radicale del settore idrico e dei rifiuti, affidando la gestione di tali servizi nuovamente alla mano pubblica.
Con la presente, Le chiedo, signor Presidente, ritornando alla prima parte di questa missiva, al fine di affrontare e mettere fine ai gravi disagi della popolazione indigente del mio Comune, di indire una conferenza dei servizi, con la presenza anche degli Enti in indirizzo.
La popolazione favarese vive, signor Presidente, un momento di grave tensione che mi preoccupa notevolmente e chiede che le Istituzioni democratiche intervengano con l’autorevolezza che le è propria per mettere fine all’angoscia nella quale vive.
Sono anche turbato dal fatto che il forte disagio nel quale vivono migliaia di favaresi potrebbe mettere a serio rischio perfino l’ordine pubblico e/o provocare atti inconsulti e disperati da parte di qualche cittadino che nessuno di noi vorrebbe avere sulla coscienza.
In attesa di leggerLa, porgo Distinti Saluti.
Rosario Manganella
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