“Occupazione Abusiva di spazio demaniale e occupazione e innovazione abusiva” queste le ipotesi di reato proposte nella denuncia che la Capitaneria di Porto di Porto Empedocle ha inoltrato alla Procura della Repubblica di Agrigento ed indirizzata al Sindaco, Marco Zambuto ed al Dirigente del settore VI Ufficio patrimonio del Comune, Carlo Bertolino. La vicenda è legata al porticciolo turistico di San Leone il cui pontile galleggiante ed il relativo box di servizio sono stati sequestrati dagli uomini della Capitaneria guidata dal Comandante Rinaldo Di Martino. A fare scattare i sigilli, l’assenza delle dovute autorizzazioni. Dai controlli infatti emergerebbe come il Comune di Agrigento in passato versava un canone ricognitorio annuo al Demanio pari ad 1/10 del dovuto, in quanto la struttura doveva essere destinata ad uso pubblico. Concessione che è stata rinnovata fino al 2007, quando le competenti autorità avevano constatato la cessione della gestione della struttura dal Comune ai privati senza le dovute autorizzazioni. In seguito, il Comune di Agrigento aveva manifestato la volontà a ritornare a gestire in conto proprio il porticciolo turistico. Volontà quest’ultima che aveva indotto l’Assessorato Regionale a rinnovare la concessione degli spazi fino al 2010. Scaduto il periodo di proroga, nel 2011 l’amministrazione Comunale di Agrigento ha chiesto una proroga, ma i documenti non sarebbero mai pervenuti alla Capitaneria di Porto, organo quest’ultimo che formalizza la Licenza di Concessione. Oltre al pontile galleggiante ed al box, sono state sequestrate anche tre imbarcazioni da diporto ormeggiate abusivamente.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

