“Non doversi procedere per avvenuta prescrizione”. E’ stata questa la sentenza che ha emesso ieri il giudice del Tribunale di Agrigento, Chiara Minerva indirizzata ad alcuni imprenditori, accusati di aver realizzato l’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento con cemento depotenziato. Si tratta di Angelo Alletto 59 anni, Francesco Paolo Scaglione 62 anni e Gerlando Spalletta 71 anni di Agrigento.
L’inchiesta condotta dal Pm Antonella Pandolfi e coordinata dal Procuratore capo, Renato Di Natale e dall’aggiunto, Ignazio Fonzo ha comunque una parte processuale che riprenderà lunedì prossimo e vedrà coinvolti cinque imputati e precisamente il direttore dei lavori Antonio Raia di 67 anni di Ravanusa, i palermitani Girolamo Traina di 66 anni e Francesco Lusco di 68, entrambi collaudatori statici e Salvatore Bruccoleri 57 anni di Agrigento presidente di un consorzio di imprese che eseguì alcuni lotti dei lavori.
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