Una seduta al vetriolo quella del Consiglio Comunale di Favara svoltasi ieri. Da Aula Falcone e Borsellino è emersa ufficialmente lo sfaldamento della Coalizione di Responsabilità che nel Giugno del 2011 ha determinato l’elezione a Sindaco di Rosario Manganella. La scelta del primo cittadino di formare un proprio governo, inizialmente autorizzata con un documento dai partiti PdL e Cantiere Popolare, a poco meno di un mese dal varo della Giunta Manganella Bis, colloca gli stessi partiti, ad una dura opposizione. Le recenti dichiarazioni del Sindaco, circa il suo sostegno al partito di Berlusconi, solo se il deputato favarese Nino Bosco, si trovi in una buona posizione in lista, hanno sancito la rottura ufficiale con il Popolo delle Libertà. Decisione quest’ultima annunciata in Consiglio Comunale dal Capogruppo Maria Vella. In una seduta a tratti confusionaria e nervosa e che a causa di probabili conflitti personali tra alcuni attori della pubblica assise, i riflettori erano puntati sulla relazione annuale del Sindaco. La prima rendicondazione dell’operato del sindaco Manganella relativa al periodo Giugno 2011 – 2012.Non volendoci soffermare sui contenuti per evitare di essere prolissi, segnaliamo la netta bocciatura della quasi totalità dei gruppi consiliari. Altra tegola politica sollevata ad Aula Falcone e Borsellino è stata quella del Consigliere PdL, Antonio Fallea che dal podio, ha chiesto l’azzeramento del proprio quadro dirigente di partito, poiché secondo Fallea il PdL di Favara è responsabile delle errate scelte dei candidati poi diventati sindaci delle ultime due legislature, ovvero Domenico Russello e Rosario Manganella. Tra gli interventi da evidenziare quello del capogruppo dell’UdC, Giuseppe Grova, che avendo effettuato un’analisi dettagliata dell’attuale situazione amministrativa, ha chiesto al Sindaco un ritorno alla Politica. L’indipendente Giovanni Bennardo e l’esponente di Cantiere Popolare Salvatore Lupo, ritornano a chiedere le dimissioni del sindaco Manganella. Invito che lo stesso sindaco ha rispedito ai mittenti.
In conclusione, non volendo entrare nei dettagli dei singoli interventi, che vi invitiamo di seguire in tv nella versione integrale del consiglio comunale, crediamo che la nuova geografia politica di Aula Falcone e Borsellino non darà vita facile all’Amministrazione Comunale che non gode della maggioranza necessaria per un governo sereno. Da evidenziare come la stessa seduta consiliare era iniziata con una protesta pacifica fatta da diverse associazioni locali, quali Compassione, Mela Blu, Nicodemo, il comitato Beni Comuni e il partito della Rifondazione Comunista. Protesta che verteva su un tema scottante, qual è quello dell’acqua. Per la cronaca ad inizio seduta sono stati approvati due regolamenti, quello relativo alle spese di rappresentanza ed alla toponomastica. I lavori già di prosecuzione della pubblica assise cittadina sono stati rinviati a lunedì prossimo alle ore 18:30.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

