All’attività di tenore Morello affianca anche quella di attore filodrammatico, esibendosi al cinema Parello.
Nel Dicembre del ’49, grazie all’avvocato Vita, Turi Morello inizia la sua avventura umana al Liceo Musicale Vincenzo Bellini di Catania, dove nel ’55 fa il suo primo debutto. Nel corso della sua vita lascia Favara e Catania in cerca di fortuna. Si trasferisce a New York dove lì riuscirà ad avere un vero trionfo. Si esibisce in un applaudissimo concerto alla Town Hall stracolma di italiani ma soprattutto siciliani.
Poi ritornerà nella sua Sicilia, dove viene chiamato per la stagione lirica al teatro Massimo Vincenzo Bellini.
Il ritorno a Catania segna una svolta decisiva nell’attività professionale di Morello, che nonostante proposte di impiego presso la produzione RAI di Roma, decide di declinare l’incarico perché dopo la lontananza degli anni precedenti ha bisogno di godersi la famiglia.
Alla musica Turi Morello accosta anche la passione per la pittura naif esponendo anche in grandi centri d’arte d’Italia e non solo. Al suo fianco sempre la moglie Rina Cusimano che lo ha seguito in tutto e per tutto anche nella passione per la pittura. Più volte infatti hanno realizzato delle mostre di quadri insieme.
La sua ispirazione: le miniere. Anche se non c’ha mai lavorato. Il pittore nei suoi quadri ha raccontato diversi aspetti di Favara. Dalla raccolta delle olive alle feste popolari, dal lavoro nei campi alle processioni religiose. Due sue opere sono state donate alla città di Favara. Un quadro raffigurante Piazza Angelo Giglia attualmente esposto presso l’aula consiliare di Piazza Cavour, il secondo invece, forse il più noto, ritrae il panorama della città di Favara , visibile presso il Castello Chiaramonte che l’artista ha voluto chiamare “Favara nella memoria”.
A Morello è stato anche dedicato un libro. L’ultimo suo canto pubblico in platea l’ha eseguito in occasione del suo 50esimo anniversario di matrimonio e un riconoscimento l’ha ricevuto lo scorso Giugno in occasione del progetto Marakanda. Da lì non ha più partecipato ad eventi pubblici. Da domenica scorsa le sue condizioni di salute sono peggiorate. Ieri ha cessato di vivere. Domani Sabato alle ore 15.30 i funerali presso la Chiesa dell’Itria di Favara.
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