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“InfluDay”. Vaccinazione del personale sanitario domani all’ospedale di AgrigentoSTIMA TEMPO DI LETTURA: 2 min

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L’Asp di Agrigento aderisce all’ “InfluDay”, l’iniziativa proposta dall’Assessorato regionale della Salute. Domani, all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, il personale dell’unità operativa si sottoporrà alla vaccinazione antinfluenzale per dare un chiaro messaggio sull’importanza della vaccinazione del personale sanitario. La campagna di vaccinazione antinfluenzale, nella provincia agrigentina, è partita già da quasi due mesi e andrà avanti fino al prossimo febbraio.

 

La campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale, nel territorio agrigentino, è scattata già dallo scorso 15 ottobre. Anche quest’anno, per promuovere la vaccinazione antinfluenzale del personale sanitario, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha aderito all’ “InfluDay”.

Domani 6 dicembre, presso il reparto Hospice dell’ospedale San Giovanni di Dio di c.da Consolida, il personale dell’unità operativa si sottoporrà alla vaccinazione antinfluenzale per offrire un chiaro messaggio sulle buone prassi da seguire. Si terrà poi un incontro-seminario sul tema dell’importanza della vaccinazione antinfluenzale del personale sanitario con i dirigenti delle varie unità operative ospedaliere.

Risultati immagini per vaccinazione antinfluenzaleL’iniziativa dell’ “InfluDay” è promossa dall’Assessorato regionale della Salute e si svolge presso tutte le aziende sanitarie siciliane. Come detto, in provincia di Agrigento la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale è partita lo scorso ottobre e andrà avanti fino a febbraio inoltrato. Questo perché nella nostra regione i virus dell’influenza raggiungono l’apice della diffusione dalla fine di gennaio a marzo.

Le vaccinazioni vengono effettuate su tutto il territorio Asp presso gli studi dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta e in tutti i presidi vaccinali aziendali. Il servizio è gratuito per chi ha compiuto i sessantacinque anni e per i soggetti a rischio, ossia adulti e bambini con patologie croniche, individui ricoverati in strutture per lungodegenti, familiari di persone ad alto rischio, operatori sanitari e di assistenza, addetti ai servizi di pubblica utilità, personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus antinfluenzale non umani come i veterinari e gli addetti agli allevamenti e ai macelli.

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