Favara. La giunta approva il primo bilancio dopo quasi 2 anni e mezzoSTIMA TEMPO DI LETTURA: 2 min

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L’amministrazione comunale di Favara, dopo quasi due anni e mezzo di mandato politico, ha approvato il primo bilancio stabilmente riequilibrato. Oggi conferenza stampa al Municipio di piazza Cavour.

“Con l’approvazione del bilancio si è posto in essere il primo passo per il risanamento del Comune”. Queste le parole pronunciate oggi in conferenza dall’assessore ai tributi del Comune di Favara, Crocetta Maida. L’incontro con la stampa si è tenuto stamane presso i locali della Polizia Municipale siti al Municipio di piazza Cavour.

A distanza di oltre due anni dall’insediamento, l’amministrazione comunale ha approvato il bilancio relativo all’annualità 2016 e al pluriennale 2017-2018. Si tratta di un bilancio stabilmente riequilibrato, che tiene conto delle conseguenze per la gestione delle casse comunali apportate dal dissesto finanziario voluto proprio dai 5 Stelle a pochi mesi dall’insediamento del sindaco Alba. Intanto si è all’opera, ha assicurato l’assessore Maida, per altri due bilanci stabilmente riequilibrati.

Maida assicura che il lavoro per gli altri due strumenti finanziari non richiederà tempi lunghi come quelli passati per questo primo bilancio. La maggior parte del lavoro sarebbe già stato fatto, ma prima della loro approvazione si aspetta che il Ministero dia il benestare su quanto svolto per il primo documento.

Punto caldo per la questione bilancio e casse comunali, per come emerso dagli amministratori in conferenza stampa, è l’aumento della riscossione dei tributi tra i contribuenti favaresi. Particolare riferimento è stato fatto all’IMU e alla tassa sui rifiuti. Quest’ultimo tributo, secondo la Maida, rappresenta una delle principali criticità per la riscossione a Favara. In seguito agli avvisi bonari inviati ai cittadini che non avrebbero pagato le annualità pregresse, solo il 40% degli stessi avrebbe messo mano al portafoglio per rimettersi in pari con i pagamenti.

Adesso il bilancio appena approvato dalla giunta passerà tra le mani dei revisori dei conti, poi tra quelle dei consiglieri comunali per arrivare infine al Ministero. Secondo Crocetta Maida, il secondo passaggio, ovvero quello del Consiglio Comunale favarese, non troverà “per forza di cose” ostacoli all’interno dell’aula Falcone-Borsellino.

Non si esclude che questo atto possa essere il canto del cigno dell’assessore ai tributi che potrebbe a breve lasciare il suo incarico amministrativo. D’altronde lo hanno chiesto a gran voce e più volte alcuni consiglieri della maggioranza.

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