Si chiude con una riduzione della pena il processo d’Appello-bis scaturito dalla maxi inchiesta antidroga denominata “Hybris”. I giudici della Corte di appello di Palermo hanno inflitto 13 anni e 2 mesi di reclusione nei confronti di Concetta Marino, 50 anni, di Licata, accusata di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
La donna, difesa dall’avvocato Gaspare Lombardo, in precedenza era stata condannata a 15 anni e 8 mesi di carcere. Successivamente, la Corte di Cassazione aveva annullato quel verdetto, disponendo un nuovo giudizio di secondo grado che si è concluso con uno sconto di quasi due anni e mezzo rispetto alla pronuncia precedente.
L’operazione “Hybris”, condotta sul campo dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento e coordinata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Palermo, aveva permesso di smantellare una strutturata organizzazione criminale. Il sodalizio era specializzato nel traffico e nello smercio di ingenti quantitativi di droga: fiumi di cocaina che venivano piazzati al prezzo di 40 o 50 euro a “pallina” principalmente nel quartiere edilizio del “Bronx”, in via Palma a Licata, diventato la roccaforte dello spaccio.
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