Basta barriere tra i cittadini e la salute: l’Asp di Agrigento porta i controlli per i tumori direttamente in strada. Con un blitz burocratico che taglia i tempi morti, il commissario straordinario Alessandro Delle Donne ha sbloccato i fondi europei per comprare dei motorhome attrezzati: veri e propri ospedali mobili che scoveranno la malattia dove la prevenzione non arriva mai.
La sanità agrigentina cambia strategia: non aspetta più i pazienti in corsia, ma va a cercarli nei territori più isolati e tra le fasce più povere della popolazione.
L’investimento, che rientra nel Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, punta ad azzerare le disuguaglianze e le difficoltà logistiche che troppo spesso spingono i cittadini vulnerabili a rinunciare alla diagnosi precoce. Per far correre il progetto ed evitare che i soldi della Comunità europea marciscano nei cassetti, è già stato istituito il Comitato di Gestione.
La squadra operativa è pronta: il dottor Riccardo Mandracchia guiderà la struttura, affiancato dai coordinatori Claudio Tuttolomondo e Salvo Alonge, con Fabrizio Rabita alla programmazione e Federica Villano agli affari amministrativi. La caccia ai tumori adesso si fa itinerante.
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