Vanno avanti da tempo gli interventi di sostituzione e potenziamento della rete fognaria a San Leone, precisamente lungo il Lungomare Falcone Borsellino e nel tratto iniziale di via Nettuno, con l’obiettivo di risolvere in maniera definitiva le criticità di un’infrastruttura ormai obsoleta e non più adeguata alle attuali esigenze del territorio. “La rete destinata alla raccolta dei reflui provenienti dal lungomare presentava, infatti, cedimenti e collassi in più punti, con condizioni di deterioramento tali da comprometterne la funzionalità e l’affidabilità – si legge in una nota diffusa da Aica -. Le vecchie condotte, realizzate diversi decenni fa, non erano più idonee a garantire un regolare convogliamento delle acque reflue e a sostenere le esigenze del sistema di raccolta, rendendo necessario un intervento strutturale e risolutivo”
I lavori interessano, in particolare, due aree strategiche: il primo intervento ha riguardato il tratto antistante l’ingresso dell’eliporto, in corrispondenza di piazzale Giglia, il secondo, l’area antistante la villetta Sandro Pertini. “Si tratta di punti nei quali è stato necessario intervenire per superare le criticità della rete esistente e ripristinare condizioni di maggiore sicurezza ed efficienza – continua la nota -. La soluzione adottata ha previsto la posa di una nuova tubazione in polietilene ad alta resistenza, del diametro di 500 millimetri e caratterizzata da un elevato spessore, progettata per assicurare maggiore durabilità, resistenza e affidabilità nel tempo. La nuova condotta consentirà di migliorare il deflusso dei reflui. Elemento centrale dell’intervento è l’impiego della tecnologia T.O.C., la Trivellazione Orizzontale Controllata, che permette di posare le nuove condotte senza ricorrere allo scavo a cielo aperto dell’intera sede stradale”.
“Una scelta tecnica che ha consentito di limitare le interferenze con la viabilità e contenere i disagi, garantendo al contempo una sostituzione strutturale della rete nei tratti interessati – sottolinea Aica -. Nel corso delle operazioni per la realizzazione dei nuovi pozzetti, la presenza della falda acquifera ha determinato continui cedimenti delle pareti degli scavi, rendendo necessario adottare ulteriori accorgimenti tecnici per garantire la sicurezza delle lavorazioni. È stata pertanto realizzata una paratia di contenimento costituita da pali trivellati in calcestruzzo armato, così da assicurare una maggiore stabilità del fronte di intervento. L’opera rappresenta un passaggio importante per il superamento di problematiche accumulate nel tempo e per il ripristino della piena funzionalità della rete di raccolta dei reflui lungo il lungomare”.
La sostituzione dei tratti collassati con una nuova infrastruttura, dimensionata e realizzata con materiali ad alte prestazioni, punta a ridurre il rischio di ulteriori cedimenti, guasti e disservizi, migliorando la capacità di convogliamento delle acque fognarie e meteoriche. “L’obiettivo è consegnare al territorio una rete più moderna, resistente e affidabile, superando le criticità della vecchia infrastruttura attraverso un intervento strutturale e una soluzione tecnica destinata a durare nel tempo”, conclude Aica.
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