Gli ispettori del Contingente Ispettorato Nazionale del Lavoro Sicilia operanti nella provincia di Agrigento, nel corso dell’ultima settimana nell’ambito delle attività di controllo e presidio del territorio, hanno effettuato una serie di accertamenti nei settori della somministrazione, del manifatturiero, del commercio e dell’oleario, facendo emergere irregolarità in materia di lavoro e salute e sicurezza.
Nel settore della somministrazione sono state ispezionate due attività di bar-pasticceria. In entrambe è stato individuato un lavoratore in nero, rispettivamente su quattro e su due lavoratori presenti al momento dell’accesso ispettivo. In entrambi i casi è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero, con applicazione della prevista somma aggiuntiva di 2.500 euro. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato violazioni in materia di sorveglianza sanitaria, formazione dei lavoratori e nomina del medico competente. Le ammende complessivamente irrogate ammontano a oltre 8.000 euro, cui si aggiungeranno le maxi sanzioni per lavoro nero previste dalla normativa vigente.
Nel settore manifatturiero è stata ispezionata un’impresa presso la quale l’unico lavoratore presente è risultato occupato in nero. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, con applicazione della relativa somma aggiuntiva pari a 2.500 euro. Sono state inoltre accertate violazioni in materia di salute e sicurezza riguardanti la sorveglianza sanitaria, la formazione dei lavoratori, la manutenzione degli estintori e delle attrezzature di lavoro. Le ammende elevate ammontano a 7.261,58 euro, oltre alla maxi sanzione per lavoro nero che sarà contestata con successivo verbale.
Nel settore del commercio è stata ispezionata un’attività presso la quale è stato individuato un lavoratore in nero su due presenti. Gli ispettori hanno inoltre riscontrato la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e l’omessa costituzione del Servizio di Prevenzione e Protezione con la nomina del relativo responsabile. Per tali violazioni è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale sia per lavoro nero sia per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza, con applicazione della relativa somma aggiuntiva pari a 8.000 euro.
Nel corso degli accertamenti è stata altresì rilevata la presenza di un impianto di videosorveglianza installato in assenza dei presupposti previsti dalla normativa vigente, con conseguente adozione delle prescrizioni necessarie alla sua regolarizzazione. Le ammende elevate ammontano a 7.831,11 euro, oltre alla prevista maxi sanzione per lavoro nero.
Nel settore oleario è stata infine ispezionata un’azienda nei cui confronti sono state accertate violazioni in materia di salute e sicurezza riguardanti la segnaletica orizzontale, con ammende per complessivi 1.708,61 euro.
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