L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha registrato diverse scosse di terremoto in Sicilia. La più forte di magnitudo 3.8 è stata registrata oggi, mercoledì 21 ottobre, alle 8.49, nella zona dell’Etna, mentre nel corso della notte una sequenza di eventi sismici ha interessato il Tirreno meridionale, al largo delle coste siciliane.
Secondo i dati preliminari dell’Ingv, il terremoto nel Catanese ha avuto epicentro a 7 chilometri a ovest di Milo, sul versante orientale dell’Etna. L’ipocentro è stato individuato a una profondità di appena 4 chilometri, una caratteristica che può favorire la percezione della scossa nei centri abitati vicini.
Ma è soprattutto nel Tirreno meridionale che si è concentrata l’attività sismica. La sequenza è cominciata ieri sera, 20 ottobre, alle 22.33, con un terremoto di magnitudo 2.2, registrato a 9 chilometri di profondità. Alle 23.38 è arrivata una scossa più intensa, di magnitudo 3.8, con ipocentro a 31 chilometri. Poco dopo la mezzanotte, alle 00.07, un altro terremoto di magnitudo 3.6 è stato localizzato nella stessa area marina, sempre a 31 chilometri di profondità.
La sequenza è proseguita alle 00.36 con una scossa di magnitudo 2.2, a 17 chilometri di profondità, e alle 7.02 con un evento di magnitudo 2.6, a 32 chilometri. Cinque terremoti concentrati in meno di nove ore, ai quali si aggiunge quello registrato nel Catanese.
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