La Procura della Repubblica di Caltanissetta, nell’ambito di una complessa inchiesta su presunti episodi di corruzione, concussione e induzione indebita al Comune di Sommatino, ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di 14 persone. La novità, rispetto ad una prima fase di investigazioni, è che ci sono tre nuovi indagati.
Il provvedimento firmato dall’aggiunto Santi Roberto Condorelli e dal sostituto Luigi Lo Valvo anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Nella lista compaiono cinque agrigentini.
Gli indagati sono: Salvatore Letizia, 51 anni, sindaco di Sommatino che si era dimesso dopo l’arrivo dell’avviso di garanzia; Mariangela Castellano, 39 anni, vicesindaca di Sommatino; Jean Pierre Rumeo, 58 anni, ex assessore al turismo di Sommatino; Luigi Pulci, 59 anni, imprenditore di Sommatino; Lorenzo Pulci, 62 anni, imprenditore; Calogero Vendra, 62 anni, tecnico comunale; Roberto Alotta, 53 anni, dirigente comunale; Antonino La Quatra, 51 anni, assessore comunale, Domenico Danisi, 51 anni.
Ed ancora: Diego Caramazza, 45 anni, imprenditore di Favara, ritenuto titolare di fatto della “Edilroad srl” e già coinvolto in altre due inchieste quella per il rifacimento della rete idrica di Agrigento e quella per i lavori della strada della Mosella; la sorella Federica Caramazza, 37 anni, imprenditrice favarese. All’interno del provvedimento notificato dai magistrati nisseni figurano oltre all’imprenditore favarese e alla sorella, anche un’agrigentina, segretaria comunale di Sommatino e una coppia canicattinese entrambi 44enni.
Ad occuparsi delle indagini i carabinieri del Comando provinciale di Caltanissetta. L’impianto accusatorio individua nei vertici dell’amministrazione comunale i presunti responsabili di un sistema di concussione continuata in concorso legato alla gestione delle manifestazioni locali.
Secondo la Procura, il sindaco Letizia, la vice sindaco Castellano e l’assessore Rumeo, abusando dei poteri istituzionali e della loro posizione di organizzatori della «terza Sagra dell’Agricoltura Sommatino sei Tu» del novembre 2024, avrebbero costretto i commercianti e i bancarellisti presenti a versare somme in contanti non dovute, comprese tra 40 e 150 euro giornalieri, per ottenere l’allaccio elettrico e l’uso degli stand. La cifra complessiva intascata non sarebbe inferiore a 10.700 euro.
Uno dei filoni ipotizza infine un sistema di corruzione continuata per l’aggiudicazione di due lotti di interventi presso la Villa Garibaldi e per la promessa di affidamento delle opere al Cimitero comunale. Secondo l’ipotesi d’accusa, l’imprenditore favarese Diego Caramazza avrebbe corrisposto una tangente da 45 mila euro complessivi, ripartita in quote da 15 mila euro ciascuno tra il sindaco Letizia, il tecnico Alotta e il professionista esterno Calogero Vendra, per ottenere l’affidamento diretto alla “Edilroad srl” dei lavori della villa, lievitati poi nel maggio 2025 grazie a una perizia di variante in aumento di circa 30 mila euro.
Per eludere le soglie del Codice degli appalti e procedere senza gara, i due lotti della villa sarebbero stati mantenuti artificiosamente separati. Nel medesimo reato è contestato il concorso materiale di Federica Caramazza (nei confronti della quale però non è stata chiesta alcuna misura cautelare), individuata come il soggetto che avrebbe preparato le banconote destinate al sindaco.
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