È stata inflitta la condanna a 14 anni di reclusione nei confronti di Ciro Ruvolo, agricoltore di 51 anni di Ribera, ritenuto l’autore dell’omicidio volontario del trentunenne Mahjoub Aymen, di nazionalità tunisina, ucciso a colpi di pistola il 10 febbraio 2025 nella centralissima via Buoni Amici, a poca distanza dal palazzo municipale.
La sentenza è stata emessa dal gup del Tribunale di Sciacca, Dino Toscano, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, formula che ha consentito all’imputato di beneficiare dello sconto di un terzo della pena previsto dalla legge. Nel procedimento si è costituita parte civile la famiglia della vittima, rappresentata dall’avvocato Giovanni Giuca.
La difesa di Ruvolo aveva inizialmente chiesto il giudizio abbreviato condizionato allo svolgimento di una perizia psichiatrica – finalizzata ad accertare la capacità di intendere e di volere dell’uomo al momento dei fatti – avanzando in subordine la richiesta di abbreviato senza condizioni, poi accolta dal giudice. Il delitto si consumò davanti a un bar dove la vittima si trovava insieme ad alcuni connazionali.
Secondo la ricostruzione investigativa, la Fiat Panda bianca ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del Comune di Ribera, e dalla quale vennero esplosi i colpi di arma da fuoco che uccisero il trentunenne, appartiene proprio a Ciro Ruvolo. L’imputato, tuttavia, ha sempre negato di trovarsi alla guida del mezzo al momento dell’agguato.
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