Far arrivare nelle casse del Comune maggiori risorse economiche generate dalla Valle dei Templi, riconoscendo alla città l’intero 15% degli incassi dei biglietti, senza il limite massimo di 600 mila euro annui. È questo l’obiettivo dell’emendamento presentato oggi al Parlamento siciliano dall’onorevole Ismaele La Vardera, su iniziativa condivisa con il sindaco Michele Sodano, nell’ambito della manovra regionale di variazione di bilancio (DDL n. 1200/A).
La proposta interviene sulla legge regionale n. 20 del 2000 e prevede che tutti i Comuni siciliani che ospitano parchi archeologici ricevano il 15% degli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti, senza alcun tetto massimo annuale. Il trasferimento diventerebbe obbligatorio e le somme verrebbero corrisposte ogni tre mesi, sulla base degli incassi effettivi. Oggi, infatti, la normativa prevede un limite di 600 mila euro annui, oltre il quale i Comuni non possono beneficiare degli incassi dei parchi, anche quando il 15% corrisponde a cifre superiori. Un limite che la Regione ha già eliminato per il Parco archeologico di Naxos-Taormina nel 2025 e che l’emendamento propone di superare per tutti i parchi archeologici siciliani, garantendo lo stesso trattamento ai territori interessati.
Per Agrigento, che ospita uno dei siti archeologici più visitati della Sicilia, la modifica determinerebbe maggiori entrate per il bilancio comunale, da destinare al miglioramento dei servizi e alla riqualificazione della città. Per comprendere la dimensione economica della proposta, nel 2025 gli incassi della Valle dei Templi sono stati pari a circa 9,3 milioni di euro: il 15% corrisponde a quasi 1,4 milioni, circa 790 mila euro in più rispetto all’attuale tetto di 600 mila euro. Una stima indicativa, da rapportare agli incassi effettivamente spettanti al territorio comunale, che dà la misura delle risorse potenzialmente disponibili.
«Queste risorse sono fondamentali per Agrigento – dichiara il sindaco Michele Sodano -. In un momento in cui le casse pubbliche sono state svuotate, le disponibilità economiche dei Comuni sono sempre più limitate e gli investimenti devono necessariamente partire, poter contare su questa liquidità è fondamentale per rilanciare la città. Possiamo trasformare gli incassi della Valle e investire nella riqualificazione del centro storico, nelle strade, nel verde pubblico, nel decoro urbano, nella mobilità e nei servizi. Rafforzare la città è strategico anche nella Valle dei Templi. Una città più efficiente attrae nuovi visitatori, incentiva a fermarsi più a lungo e contribuisce ad aumentare gli stessi ingressi al Parco archeologico».
«Si crea così un circolo virtuoso, la Valle genera risorse per Agrigento e una Agrigento più attrattiva contribuisce alla crescita della Valle. Chiediamo di estendere alla nostra città quanto già riconosciuto a Taormina, attraverso una norma che garantisca lo stesso principio a tutti i Comuni siciliani che ospitano parchi archeologici. Da oggi questo sarà uno dei nostri obiettivi prioritari in Regione. Se l’emendamento non passerà in questa manovra, lo ripresenteremo in ogni successivo provvedimento legislativo utile, fino a ottenere il risultato. Parliamo di risorse che attraverso la nostra capacità di programmazione tradurremo in investimenti concreti e in un miglioramento della qualità della vita dei cittadini», conclude il primo cittadino.
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