Prima delle due giornate di interrogatori, nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria sul presunto giro di tangenti in Sicilia, con il coinvolgimento dell’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao e dell’avvocato Pierluigi Matta. “Non ho mai conosciuto Armao”. Lo ha detto l’imprenditore agrigentino Sergio Vella, indagato per corruzione, prima di entrare in tribunale per l’interrogatorio preventivo.
Davanti al gip di Palermo Giuseppa Zampino, sono comparsi gli indagati Mario Lupo, commercialista palermitano di 64 anni ed ex presidente della Samot, associazione che opera nel campo delle cure palliative, appena condannato a sei anni di carcere e interdizione perpetua dai pubblici uffici, perchè coinvolto in due inchieste sulla sanità; Giuseppe Argirò (ex amministratore delegato di Cva), Pierpaola Veruska, Benedetta Costanzo, Marco Malacarne Gentile e appunto l’imprenditore Sergio Vella.
Domani, martedì 13 ottobre, toccherà invece ad Armao, al deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo, a Pietro Luigi Matta e a Luigi Zancla. La Procura ha chiesto il carcere per Gaetano Armao e Pietro Luigi Matta, gli arresti domiciliari per gli altri sei indagati, fra cui appunto Lupo, e il divieto di dimora per una consulente.
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