Il servizio di mensa scolastica ad Agrigento non è ancora attivo, nonostante siano trascorse quasi quattro settimane dall’avvio dell’anno scolastico. Il consigliere comunale della città dei Templi Costantino Ciulla ha denunciato la situazione dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte dei genitori del plesso Don Bosco e della scuola Alessio Di Giovanni di Villaseta. Inoltre, il disagio coinvolge tutti i plessi cittadini in cui il servizio è previsto.
Le famiglie hanno iscritto i propri figli in scuole che offrono il tempo pieno, una modalità non garantita in tutti i plessi della città, evidenzia Ciulla. Molte di queste famiglie si spostano quotidianamente da un quartiere all’altro per accompagnare i bambini. Tuttavia, i sacrifici quotidiani risultano vani di fronte a un servizio che, ad oggi, non esiste. Ciulla ha sottolineato come a pagarne il prezzo siano soprattutto i genitori che lavorano e non possono gestire autonomamente il pranzo dei figli.
Mensa scolastica ad Agrigento: rischio esclusione per le famiglie meno abbienti
Alcuni genitori si sono dichiarati disponibili a organizzare il servizio in autonomia, con un costo stimato intorno ai 5 euro al giorno. Tuttavia, questa soluzione escluderebbe le famiglie con minori possibilità economiche. Infatti, un servizio pubblico deve evitare proprio questo tipo di discriminazione. La mensa comunale, con quote di compartecipazione legate al reddito e alla fascia ISEE, garantisce a tutti i bambini lo stesso diritto.
Il malcontento tra i cittadini è crescente e alcuni genitori hanno manifestato l’intenzione di scendere in piazza. Ciulla ha criticato l’Amministrazione comunale, che spesso parla di “città normale”, ma non riesce a garantire il pranzo ai bambini dall’inizio dell’anno scolastico. Il consigliere ha posto una domanda diretta: “È questa l’attenzione verso i più deboli?”.
Interrogazione consiliare e richiesta di chiarimenti all’Amministrazione
Per ottenere risposte concrete, Ciulla ha presentato un’interrogazione consiliare al Sindaco e all’Assessore alla Pubblica Istruzione. Il documento chiede di sapere se esiste già un contratto valido per il servizio di refezione per l’anno scolastico 2026/2027. Inoltre, l’interrogazione mira a conoscere a che punto è la procedura di affidamento e quali sono i motivi ostativi che impediscono l’avvio del servizio.
Il consigliere ha chiesto anche di sapere quali plessi e quanti alunni sono coinvolti, in quale data partirà effettivamente la mensa scolastica ad Agrigento e quali misure si intendono adottare nel frattempo per le famiglie in difficoltà. Ciulla ha annunciato che, in qualità di componente della Commissione Bilancio, chiederà di inserire la questione all’ordine del giorno non appena la Commissione si sarà insediata.
Verifica delle risorse stanziate e coinvolgimento della Commissione Pubblica Istruzione
L’obiettivo sarà verificare se le risorse necessarie al servizio siano state adeguatamente stanziate e impegnate, ascoltando gli assessori e i dirigenti competenti. Ciulla ha annunciato che coinvolgerà anche i colleghi della Commissione Pubblica Istruzione, competente per materia, perché la vicenda sia affrontata in modo congiunto. Il consigliere si augura che il Sindaco, l’assessore al ramo e l’intera Giunta non cerchino di scaricare le responsabilità su altri.
Ciulla ha anche anticipato la possibile risposta dell’Amministrazione: “Manca il personale”. Tuttavia, il consigliere ha ribadito che la carenza di personale negli uffici è nota da tempo e proprio per questo andava affrontata per tempo. Chi amministra ha il dovere di organizzarsi per garantire i servizi essenziali, non di elencare le ragioni per cui non li garantisce. I genitori chiedono risposte e soluzioni, non giustificazioni.
L’impegno del consigliere al fianco delle famiglie agrigentine
Costantino Ciulla ha concluso la sua dichiarazione del 10 ottobre affermando che continuerà a seguire la vicenda al fianco delle famiglie. Il consigliere ha ribadito l’importanza di garantire un servizio pubblico essenziale come la mensa scolastica ad Agrigento, che deve essere accessibile a tutti i bambini indipendentemente dalla condizione economica delle famiglie. L’attenzione ora è rivolta alle risposte che l’Amministrazione fornirà nei prossimi giorni e alle azioni concrete che verranno intraprese per risolvere una situazione che si protrae ormai da settimane.
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