Le farmacie della provincia di Agrigento sono diventate, dal 24 settembre scorso, punti di accesso agli screening oncologici gratuiti. L’ASP di Agrigento e Federfarma Agrigento hanno avviato una collaborazione che consente ai cittadini di accedere ai programmi di prevenzione per il tumore del colon retto, il carcinoma mammario e il tumore della cervice uterina. Inoltre, l’iniziativa rende più semplice e capillare la partecipazione ai percorsi di diagnosi precoce sul territorio provinciale.
Il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro Delle Donne, e il presidente di Federfarma Agrigento, Pietro Amorelli, hanno sottoscritto l’accordo regionale. Infatti, la collaborazione si inserisce nel percorso di rafforzamento delle attività di prevenzione dell’Azienda sanitaria. L’incremento dell’adesione agli screening oncologici rappresenta una delle priorità dell’ASP per il territorio agrigentino.
Screening oncologici accessibili: chi può partecipare e quali test

Nelle farmacie della provincia di Agrigento, le donne tra i 25 e i 64 anni possono accedere al programma di screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina. Inoltre, le donne tra i 50 e i 69 anni hanno la possibilità di effettuare lo screening per la prevenzione del carcinoma mammario. Tutti i cittadini tra i 50 e i 69 anni, invece, possono accedere al programma di screening per la prevenzione del tumore del colon retto.
L’accordo regionale per la partecipazione delle farmacie ai programmi di screening oncologici amplia quindi la rete territoriale di prevenzione. Di conseguenza, i cittadini dispongono di presidi sanitari più vicini e facilmente raggiungibili per accedere ai test di diagnosi precoce. Questo modello facilita la partecipazione ai percorsi di prevenzione oncologica sul territorio provinciale.
Le dichiarazioni dei firmatari dell’accordo per gli screening oncologici

Il commissario straordinario Alessandro Delle Donne ha dichiarato che la prevenzione risulta tanto più efficace quanto più riesce ad essere vicina alle persone. Portare i programmi di screening nelle farmacie significa rendere più semplice l’accesso a importanti percorsi di diagnosi precoce. Inoltre, consente di rafforzare la rete territoriale della prevenzione. Delle Donne ha sottolineato l’intenzione di sviluppare questa collaborazione con tutti gli interlocutori del territorio.
Il presidente di Federfarma Agrigento, Pietro Amorelli, ha affermato che la farmacia rappresenta da sempre un presidio sanitario capillare e facilmente accessibile. Mettere questa rete a disposizione dei programmi di screening significa contribuire concretamente ad avvicinare la prevenzione ai cittadini. Di conseguenza, si favorisce una maggiore partecipazione. Amorelli ha evidenziato che la collaborazione con l’ASP va nella direzione di ampliare e qualificare i servizi offerti sul territorio.
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