Un cumulo di pene che racchiude reati commessi negli ultimi anni e che, sommato dall’autorità giudiziaria, ha fatto scattare il definitivo ordine di carcerazione. I carabinieri della Compagnia di Licata hanno tratto in arresto un quarantottenne, originario di Canicattì ma da tempo residente a Ravanusa, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Palermo.
Deve espiare una pena residua pari a 4 anni e 4 mesi di reclusione. I reati di cui si è reso responsabile nel tempo compongono le accuse di indebita percezione del reddito di cittadinanza, violenza privata aggravata e il furto aggravato. I militari dell’Arma della Stazione di Ravanusa, hanno rintracciato l’uomo nel territorio di Ravanusa.
Senza opporre alcuna resistenza, il quarantottenne è stato prelevato e condotto nella caserma dell’Arma per le formalità di rito, al termine delle quali per lui si sono spalancate le porte della Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” per scontare la pena.
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