Il personale del contingente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, impegnati in Sicilia e in servizio ad Agrigento, dal 21 al 27 settembre, hanno effettuato una serie di controlli nel capoluogo e in diversi centri della provincia, concentrando l’attività sui settori dell’edilizia e dei pubblici esercizi.
Nel settore edile sono state accertate violazioni in materia di salute e sicurezza. In particolare, gli ispettori hanno riscontrato l’utilizzo di un quadro elettrico privo del pulsante di arresto di emergenza e la presenza di cavi di alimentazione delle attrezzature elettriche riparati con nastro isolante.
È stata inoltre rilevata l’omessa valutazione del rischio microclimatico nel Piano operativo di sicurezza (Pos). Per le violazioni riscontrate è stato adottato un provvedimento di prescrizione. Le ammende contestate ammontano a 2.420,53 euro. L’attività di vigilanza prosegue con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori, con particolare attenzione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e alla regolarità dei rapporti di lavoro.
I controlli hanno riguardato anche i pubblici esercizi. Anche in questo caso sono state accertate violazioni in materia di salute e sicurezza nel corso di un controllo a un’azienda: gli accertamenti hanno evidenziato diverse violazioni in materia di salute e sicurezza, tra cui la mancata redazione del Documento di valutazione dei rischi (DVR) e la mancata costituzione del Servizio di prevenzione e protezione, con omessa nomina del relativo responsabile. Per queste violazioni è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, con un importo complessivo di 5.500 euro.
È stato inoltre emesso un provvedimento di prescrizione per le stesse irregolarità. Le ammende contestate ammontano complessivamente a 4.556,28 euro.
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