A Maddalusa arriva l’acqua con l’invio autorizzato delle autobotti ma solo per approvvigionare le abitazioni con persone fragili. Questo è quanto stabilito dal vertice che si è tenuto, questa mattina, in Prefettura ad Agrigento a cui hanno preso parte il prefetto Salvatore Caccamo, il sindaco Michele Sodano, l’assessore regionale Francesco Colianni, il capo della protezione civile siciliana, Salvo Cocina, il procuratore Giovanni Di Leo, i vertici delle forze dell’ordine, di Aica, e di Asp.
Sarà attivato anche il Coc (Centro operativo comunale) e verrà aperto uno sportello, in sinergia con la protezione civile regionale, in cui le famiglie di Maddalusa con persone fragili potranno fare richiesta di rifornimento idrico.
“Un provvedimento che sarà temporaneo fino alla fine della stagione estiva – precisa il capo della protezione civile regionale, Salvo Cocina -. Tenuto conto che siamo in piena estate dobbiamo dare delle risposte a prescindere, poi tutte le altre situazioni urbanistiche verranno affrontate in altre sedi”. Un’emergenza idrica
nata dall’impossibilità delle autobotti di Aica di rifornire le utenze prive di contratto e, soprattutto, gravate da irregolarità urbanistiche.
“In questi giorni – ha detto il sindaco Sodano – molti hanno sostenuto che fosse semplice con un’ordinanza sindacale potere dare acqua a tutti: non è assolutamente così. Dopo 60 anni di politica che ha chiuso gli occhi per noi è importante ribadire che c’è chi non ha fatto niente, c’è chi ha costruito intere carriere politiche sul fatto di dare l’illusione che in un territorio di inedificabilità assoluta si potesse continuare a vivere. Faremo rispettare la legge, prima la legalità”.
“Non c’è emergenza idrica, ma c’è un problema di urbanistica – sottolinea l’assessore regionale Francesco Colianni -. Il problema verrà trattato dal Comune di Agrigento”.
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