Lunedì 27 aprile Favara si fermerà. I funerali di Gabriele Vaccaro, il giovane di 25 anni ucciso a Pavia, si terranno alle 15:30 nella Chiesa Madre. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino: non si tratta di un atto formale, ma del segno visibile di una comunità ferita, smarrita, eppure unita. Il dolore attraversa ogni strada, ogni casa, ogni volto. Favara si stringerà attorno alla famiglia di Gabriele con la stessa partecipazione che ha già illuminato la città qualche sera fa, quando un fiume di persone ha percorso le vie con una fiaccolata silenziosa carica di commozione e incredulità.
Alla cerimonia di lunedì, oltre alla presenza del sindaco, si attendono pure quelle del prefetto e di autorità civili e militari. Ma a colpire sarà la presenza della gente comune: quella folla silenziosa e composta che meglio di ogni discorso esprime il peso di una perdita insopportabile.
I funerali di Gabriele Vaccaro: una città unita nel lutto
Anche a Pavia, nei giorni scorsi, in contemporanea con Favara, migliaia di persone (tanti i favaresi provenienti pure dall’intera Lombardia e oltre) hanno preso parte a una fiaccolata commossa per ricordare Gabriele. Dunque, il dolore non conosce confini geografici: lo stesso ragazzo ha lasciato un segno profondo in due città distanti tra loro, legate ora da un lutto condiviso. Gabriele lavorava a Pavia e lì aveva costruito relazioni, amicizie, una vita quotidiana. Perciò la sua morte ha colpito entrambe le comunità con la stessa violenza emotiva.
Il giovane è stato aggredito nella notte tra sabato 19 e domenica 20 aprile, nel parcheggio Cattaneo, vicino al centro storico di Pavia. Un fendente — inferto con un’arma da taglio non ancora ritrovata, forse un coltello o un cacciavite — lo ha colpito in modo fatale. Nell’aggressione è rimasto ferito anche un amico di Gabriele, un 26enne di Ribera, raggiunto da una ferita all’addome e al torace.
L’autopsia e le indagini sull’omicidio
Nelle scorse ore, all’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia, i medici legali hanno eseguito l’autopsia sul corpo di Gabriele. Oltre al perito incaricato dalla Procura, era presente anche la dottoressa Novella D’Agostino, medico legale nominata dalla difesa del 16enne accusato dell’omicidio. Il giudice ha assegnato 30 giorni per la consegna dei risultati, con possibile proroga a 60 giorni. Durante l’esame i medici hanno anche effettuato prelievi dai tessuti per verificare gli stati di sanguinamento.
L’esito dell’autopsia è fondamentale per stabilire se il colpo inferto a Gabriele fosse stato di per sé mortale, oppure se un soccorso tempestivo avrebbe potuto salvargli la vita. Si tratta, quindi, di un elemento cruciale sia per la ricostruzione dei fatti sia per le valutazioni giudiziarie. Al termine dell’accertamento, la salma è stata restituita alla famiglia per consentire le esequie.
Un 16enne in carcere, altri quattro indagati
Il presunto responsabile dell’omicidio è un 16enne italiano di origine egiziana, attualmente detenuto presso l’Istituto penale minorile Beccaria di Milano. Le accuse nei suoi confronti comprendono, inoltre, il tentato omicidio del 26enne di Ribera. Si tratta, è bene precisarlo, di accuse: la sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento. Anche altri quattro ragazzi che si trovavano con lui — un 17enne e tre maggiorenni — risulterebbero indagati, a vario titolo, per omissione di soccorso e concorso in omicidio. Pure in questo caso si tratta di accuse al vaglio della magistratura.
Il silenzio di Favara, tra memoria e bisogno di giustizia
In questi giorni la comunità favarese ha mostrato ancora la compattezza. Le parole mancano davanti a certe tragedie. Invece, sono state le presenze a dire tanto: i volti, le candele accese, i passi lenti della fiaccolata. Lunedì, con i funerali di Gabriele Vaccaro, Favara compirà uno dei gesti più intensi che esista: accompagnare un figlio nell’ultimo viaggio.
Quel silenzio non sarà soltanto lutto. Sarà anche memoria collettiva e, forse, il fragile tentativo di dare un senso a ciò che — oggi — un senso non sembra ancora avercelo. Gabriele aveva 25 anni. Tutta una vita davanti.
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