Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, nella sua interezza (Alessandro Patti, Gaetano Airò, Giulio Cinque, Andrea Cirino e Pino Miccichè), si è riunito nel pomeriggio in via d’urgenza per prendere atto delle dimissioni rassegnate dall’ex direttore generale Salvatore Prestia, tra i sei indagati nell’inchiesta della Procura che ipotizza i reati di falso, truffa aggravata e peculato in relazione ai fondi utilizzati per l’organizzazione di eventi e spettacoli.
“Il CdA – si legge in una nota – intende precisare di essere estraneo alla gestione amministrativa e contabile della Fondazione, che, secondo quanto previsto dallo Statuto, è attribuita al direttore generale. Qualora i fatti oggetto di indagine dovessero trovare conferma, la Fondazione Teatro Pirandello risulterebbe gravemente lesa sia sotto il profilo materiale sia sotto quello dell’immagine”. Il Consiglio di Amministrazione è al contempo impegnato a garantire la continuità dell’attività culturale del Teatro Pirandello.
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