“Le notizie diffuse in queste ore riportano una narrazione che non corrisponde alla realtà. Sono estraneo alle incolpazioni che mi vengono addebitate. Confido che il prosieguo delle indagini accerti la correttezza del mio operato. Ripongo fiducia nella magistratura”.
Così Calogero Pisano interviene dopo essere stato raggiunto da un’informazione di garanzia nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento che ipotizza i reati di falso, truffa aggravata e peculato in relazione alla gestione di fondi destinati a eventi culturali legati al Natale e al Capodanno del 2022.
Secondo l’ipotesi accusatoria sarebbero state presentate rendicontazioni non veritiere e fatture “gonfiate”, per ottenere finanziamenti pubblici. Oltre a Pisano, tra i destinatari del provvedimento figurano Fabrizio La Gaipa, Antonio Migliaccio, Salvatore Prestia, Calogero Casucci e Laura Cozzo. L’inchiesta è ancora nella fase preliminare e, come previsto dalla legge, l’iscrizione nel registro degli indagati non implica alcuna responsabilità penale.
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