“Agrigento è la mia città e ho la fortuna di godermela nel suo splendore abitando nel cuore della Valle dei Templi. Sono qua servire i cittadini e dare risposte alle loro esigenze di giustizia”. Così nel suo primo intervento, durato pochi minuti, il nuovo presidente del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Melisenda Giambertoni insediatosi questa mattina.
Per il magistrato, già presidente facente funzioni della Corte di Appello di Caltanissetta, si tratta di un ritorno a distanza di sette anni dopo essere stato alla guida della prima sezione penale del tribunale agrigentino.
Ad apertura del suo discoro ha omaggiato Rosario Livatino, nell’aula intitolata al giudice ucciso dalla mafia, primo magistrato Beato della storia della chiesa. “Quest’aula mi emoziona per il ricordo di Rosario, di cui purtroppo mi resta in mente anche il grande dolore di avere visto il suo cadavere”, ha aggiunto il neo presidente. Melisenda Giambertoni ha firmato il verbale che attesta il suo insediamento davanti al collegio di giudici presieduto da Wilma Angela Mazzara.
L’aula Livatino era gremita di autorità locali e provinciali, vertici delle forze dell’ordine, magistrati, avvocati e personale amministrativo del Palazzo di Giustizia. L’agrigentino Giuseppe Melisenda Giambertoni, 61 anni, ha preso il posto che fino allo scorso settembre è stato di Pietro Maria Antonio Falcone (tra l’altro presente questa mattina alla cerimonia) che, avendo compiuto 70 anni, è andato in pensione.
A sostituirlo fino a pochi minuti prima dell’insediamento è stato il suo vicario Alfonso Malato.
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