Dal politrauma alla Terapia intensiva passando per il soccorso primario. Un percorso di emergenza urgenza dove è fondamentale l’azione dell’infermiere che si riflette anche sul sistema delle ambulanze. Se n’è parlato questa mattina, nella sede dell’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Agrigento, durante il convegno sul tema “Il politrauma: dal soccorso primario al ricovero in Terapia intensiva – Multidisciplinarietà e competenze infermieristiche”, a cura dell’Opi, al quale ha partecipato un folto pubblico attento agli argomenti trattati da relatori di spicco.
“Il sistema di emergenza urgenza – afferma Salvatore Occhipinti, presidente dell’Opi – necessita di una rete territoriale efficiente per poter ben funzionare come, d’altronde, recita la Carta di Riva del 2021, ripresa dal Manifesto di Firenze del 2023, che prevede un sistema capace di garantire a tutti i cittadini l’uniformità di interventi sanitari. L’infermiere di famiglia, in tal senso, può apportare un contributo notevole per far sì che la rete territoriale sia efficiente e a garanzia dell’utenza”.
“Il ruolo dell’infermiere è principale per l’uniformità del sistema su tutto il territorio nazionale con le ambulanze di base e le ambulanze con infermiere a bordo e con un team multidisciplinare – continua Occhipinti -. Ecco, quindi, che l’infermiere adotterà sulle ambulanze, dove si trova ad agire come unico professionista, dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali validati con algoritmi a loro volta validati dal supporto scientifico”.
“Il concetto di trauma per noi delle Terapie intensive – spiega Gerlando Fiorica, primario di Anestesia e Rianimazione al San Giovanni di Dio – è di tipo familiare. Si tratta di un argomento che trattiamo ogni giorno ma diventa un argomento ostico per l’approccio infermieristico, laico, con il cittadino comune. L’obiettivo del convegno di oggi, dunque, è cercare negli animi dei soggetti laici, infermieri e sanitari non medici, il migliore approccio alla gestione dei soggetti affetti da patologia legata a un trauma, politrauma, incidente stradale, caduta dall’alto, … che possono determinare conseguenze patologiche tali, da condurre anche al decesso”.
Determinante è “la figura dell’infermiere all’interno dell’ospedale è molto importante – dichiara Saverio Carbone, infermiere dell’area emergenza urgenza – soprattutto nel caso di un paziente politraumatizzato che deve essere stabilizzato. L’infermiere è importante anche sul territorio dove le ambulanze con gli infermieri a bordo, di solito, precedono l’arrivo dell’ambulanza medicalizzata che talvolta proviene da luoghi più distanti”.
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