Lo “Sailing yacht A”, il gigante dei mari del valore di 530 milioni di euro, appartenente al magnate russo Andrey Igorevich Melnichenko, è stato messo sotto sequestro dalle Guardie di Finanza mentre si trovava nel bacino di Trieste per lavori di manutenzione. Questo yacht, per lungo tempo attraccato nelle acque di Sampieri di Scicli, è stato protagonista di una storia tumultuosa.
Il provvedimento ha colpito l’imbarcazione, imponendo che non lasci il cantiere, e il suo comandante, di nazionalità europea, è stato informato della situazione. Nel frattempo, il My Solaris, appartenente al magnate russo Roman Abramovich, è riuscito a evitare il sequestro navigando fino in Montenegro, dopo essere passato davanti alla costa ragusana.
Il “Sailing yacht A” è legato al magnate russo Melnichenko, noto per i suoi interessi nel settore del carbone e dei fertilizzanti, ed è entrato nell’occhio del ciclone in quanto l’Unione Europea ha incluso Melnichenko nella lista degli oligarchi russi con presunti legami con Vladimir Putin, congelando così i loro beni sul territorio dell’UE.
L’arsenale triestino, rappresentato da Fincantieri, si è occupato dei lavori di manutenzione dello yacht, progettato dall’archistar Philippe Starck e costruito in Germania. ‘A’, come viene chiamato affettuosamente, è il più grande yacht a vela del mondo, con i suoi imponenti 143 metri, tre alberi, otto ponti e una sezione vetrata che offre una visione del mondo sottomarino. La nave naviga sotto la bandiera delle Bermuda.
Negli anni passati, nel 2017 e nel 2020, lo yacht ha fatto tappa al largo della costa ragusana, testimoniando così il legame affettivo del suo proprietario con Sampieri.
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