Domani, venerdì 4 novembre, avrà inizio l’esercitazione anti sismica denominata ‘Exe Sisma dello Stretto 2022’ nello Stretto di Messina. Organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, l’obiettivo è verificare la risposta operativa a un evento sismico in un’area ad elevato rischio sismico. Il terremoto simulato avrà una magnitudo Richter di 6.0 (magnitudo momento Mw 6.2), con danni concentrati principalmente nella provincia di Reggio Calabria ma con impatti significativi anche nella provincia di Messina.
Durante il simulacro, saranno testati vari scenari, tra cui frane, liquefazioni, riattivazione di faglie, e la possibilità di un maremoto. L’epicentro sarà nella provincia di Reggio Calabria, e la Sala di sorveglianza sismica dell’Ingv fornirà informazioni dettagliate sull’evento. Contestualmente, il Centro allerta Tsunami dell’Ingv valuterà il potenziale rischio di maremoto con un livello di allerta arancione.
Inoltre, l’esercitazione coinvolgerà otto centri nel messinese, con 2.200 volontari e 400 funzionari regionali e comunali. Questi centri, autosufficienti, saranno dislocati in diverse località, tra cui Messina, Roccalumera, Letojanni, Ali Terme, Rometta, Villafranca, Milazzo e Falcone. Saranno allestiti campi per l’assistenza alla popolazione, coinvolgendo 19 comuni del Messinese.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato l’importanza della preparazione per situazioni estreme e ha elogiato l’impegno della Protezione Civile, dei Vigili del fuoco, dei volontari e delle forze dell’ordine. L’esercitazione, che coincide con il World Tsunami Awareness Day, includerà anche comunicazioni al pubblico e ai media.
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