Le telecamere hanno preso posto ai varchi dell’area pedonale di San Giovanni Li Cuti, avviando un periodo di prova che terminerà il 15 maggio 2022. Il progetto, gestito da Amts, ha suscitato opinioni contrastanti in città. Molti vedono nell’eliminazione del traffico automobilistico un’opportunità per godere del borgo marinaro senza caos, soprattutto durante l’estate. Tuttavia, gli operatori della pesca e i diportisti, sostenuti dal circolo dei pescatori di San Giovanni Li Cuti, esprimono preoccupazioni riguardo alla possibilità di continuare il carico e scarico delle attrezzature e l’accesso agli scivoli demaniali nel porto.
La classificazione del porto come categoria 3 e l’accesso alle barche da turismo, pesca e diporto sono regolamentati dalla Capitaneria di Porto di Catania. Tuttavia, resta poco chiaro come questa normativa si integrerà con l’area pedonale.
Ci sono dubbi anche riguardo all’accesso all’area pedonale tramite pass digitale, soprattutto per i disabili e gli anziani con problemi di mobilità. Si discute se il modello Taormina, che esclude completamente le auto, sia adatto a questa zona unica per caratteristiche ed identità, o se sia necessario un maggiore coinvolgimento delle parti interessate per risolvere le criticità, considerando anche altri problemi come i furti, la mancanza di illuminazione nel porticciolo e la gestione dei rifiuti durante l’estate.
Nonostante le preoccupazioni, i ristoratori guardano con ottimismo al cambiamento, proponendo soluzioni per il rilancio dell’area. Proprio loro sottolineano la necessità di interventi di manutenzione nel parcheggio e nel porticciolo, insieme a una maggiore attenzione da parte delle istituzioni per garantire un ambiente sicuro e pulito.
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