Un medico legale siracusano è stato coinvolto in un’operazione di truffa che ha portato all’ottenimento fraudolento di riconoscimenti di invalidità civile per persone che non ne avevano diritto. Il medico, ora interdetto dallo svolgimento della professione per 12 mesi, avrebbe richiesto mazzette tra i 500 e i 2.000 euro per facilitare il processo di riconoscimento.
L’operazione, chiamata “Argante”, ha durato circa due anni ed è stata condotta dai Nas dei carabinieri di Ragusa, in coordinamento con la Procura di Siracusa. Almeno 15 casi di truffa sono stati scoperti e documentati. Il medico avrebbe utilizzato false certificazioni e raggiri per far ottenere assegni pensionistici, indennità di accompagnamento e attestazioni di invalidità a persone prive dei necessari requisiti sanitari.
Il tenente Michele Torchiano, coordinatore dell’operazione, ha dichiarato che il medico avrebbe istruito i “pazienti” su come presentarsi durante le visite mediche, orchestrando vere e proprie messinscene. In alcuni casi, si sarebbe avvalso della collaborazione di altri medici specialisti per falsificare certificazioni di stati fisici e psicologici inesistenti.
L’indagine ha portato anche al sequestro delle somme di denaro erogate a seguito delle truffe. Oltre al medico principale, almeno una decina di altri professionisti medici sono indagati per corruzione, falsità ideologica, falsità materiale e truffa ai danni dello Stato.
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