Il pubblico ministero di Agrigento ha avanzato la richiesta di condanna a sei mesi di reclusione nei confronti del datore di lavoro di un operaio, che rimase gravemente ferito durante l’installazione e la posa di alcuni tubi di scarico in un’abitazione a Favara.
L’imputato è difeso dall’avvocato Salvatore Virgone. Il prossimo 25 marzo il giudice del Tribunale di Agrigento, Agata Genna emetterà la sentenza.
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L’incidente si verificò sabato 11 marzo 2017, in via Montana. L’operaio, all’epoca dei fatti sessantenne, cadde dal secondo piano dello stabile rovinando al suolo da un’altezza di oltre otto metri. Rimase gravemente ferito finendo anche in coma. Tante le lesioni causate dalla caduta.
Ferite che, secondo una consulenza di parte richiesta dall’avvocato Salvatore Cusumano, avrebbero provocato danni permanenti pari al 37%. Il committente dei lavori, un 72enne di Favara, patteggiò la pena dopo la chiusura delle indagini.
Il datore di lavoro, invece, finì a processo per aver omesso di adottare le adeguate misure di sicurezza, in quanto le impalcature sono risultate prive di parapetti, tavole, fermapiedi e scalette di accesso con un piano calpestio formato soltanto da una tavola semplicemente appoggiata e non fissata alla struttura.
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