Stamattina, davanti al Municipio di Piazza Cavour a Favara in una ventina si sono radunati in segno di protesta perché non ricevono lo stipendio da Novembre 2020.
Si tratta dei dipendenti di due cooperative sociali di Favara, “Quo Vadis” e “Ad Majora” che si occupano di aiutare, assistendoli, i bambini e i ragazzi in grave situazione di disabilità.
“Assistiamo i ragazzi soprattutto nelle scuole – hanno detto le signore intervenute, la maggioranza delle quali ha preferito dileguarsi al momento di scattare una fotografia per questo articolo – . Da Novembre dell’anno scorso – hanno continuato -, non riceviamo lo stipendio. Abbiamo continuato nel silenzio, fino ad adesso, ad accudire i nostri assistititi. Siamo in arretrato di 7 mesi. Chiediamo il nostro stipendio, e quindi eccoci qui”.
A parlare con loro abbiamo trovato l’assessore Adriano Varisano che con garbo ha ricordato alle signore intervenute che le stesse sono dipendenti dirette delle cooperative.
“Se non ricevete lo stipendio – ha detto l’assessore – dovreste rivolgervi al vostro datore di lavoro e non al Comune. E’ la cooperativa che dovrebbe garantirvi il pagamento dello stipendio. Da parte sua l’Ente comunale ha un rapporto diretto con la società e non con i loro dipendenti. Dovrebbero pertanto essere i legali rappresentanti delle cooperative – ha continuato Varisano – a interloquire con il Comune se ritengono che i contratti stipulati tra le parti non vengano rispettati”.
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