Chi non conosce il blackjack? Si tratta di un gioco d’azzardo le cui regole sono molto simili a quelle del 7 e mezzo, a differenza del quale richiede l’impiego di mazzi di carte francesi. Lo scopo del gioco è quello di ottenere un punteggio superiore a quello del banco, senza andare però mai oltre una determinata soglia. Se si superano i 21 punti, infatti, si perde in automatico la mano, mentre se si pareggia col banco, è quest’ultimo a prendersi la posta, anche se entrambe le parti ottengono un punteggio di 21. Le regole del gioco sono piuttosto semplici, ma la passione dei giocatori è stata talmente tale che negli ultimi decenni sono stati istituiti dei veri e propri tornei di blackjack in giro per il mondo. In molti fanno pratica tramite il blackjack disponibile online prima di presentarsi ai grandi eventi. Neanche a dirlo, le cifre che circolano ai tavoli sono astronomiche. Alcune sono entrate proprio nella storia dell’azzardo sportivo.
Di 74.000 sterline fu ad esempio il premio incassato da uno scozzese all’Ace King Suite Blackjack, appena 4 anni fa. Il tutto grazie a un asso e a un re del medesimo seme. Nel 2004, alle World Series of Blackjack, Mike Aponte vinse invece ben 100.000 dollari, mentre Alice Walker portò a casa addirittura mezzo milione. Anche più di recente, in un torneo disputato nel Maryland, Stati Uniti, il premio finale fu di 500.000 dollari. Certo, queste somme non sono paragonabili a quelle che gli spettatori sono abituati a vedere nelle World Serie of Poker, ma si tratta comunque di vincite molto importanti. Rispetto al poker, infatti, il blackjack sembra riscuotere sempre e comunque meno appeal.
In occasione dell’Ultimate Blackjack Tour, circa 15 anni fa, ci fu chi arrivò al milione di dollari. Tuttavia, per quanto ingente, questa vincita non poteva certo fregiarsi del record assoluto, rimasto ancora oggi imbattuto. Già, perché nessuno nella storia ha mai riscosso quanto il MIT Blackjack Team, una squadra di giovanissimi studenti del Massachusetts che nella seconda metà del XX secolo divennero l’incubo di tutte le sale da gioco.
Non a caso, al MIT è stato dedicato anche il film “21”, in riferimento al nome originale del Blackjack. La cifra non è esattamente calcolabile, ma si narra che il MIT abbia vinto tra i 50 e i 100 milioni di dollari, applicando calcoli matematici e mettendo a frutto studi di nottate intere che sarebbero state destinate a rivoluzionare per sempre la storia di questo gioco di carte. Probabilmente nessuno riuscirà mai a pareggiare il loro mito.
Non c’è traccia di giocatori italiani che abbiano ottenuto qualche record particolare ai tornei di blackjack. In ogni caso, questo gioco viene praticato anche da numerose celebrità. Una volta Ben Affleck fu addirittura allontanato da un casinò e Dustin Hoffman si appassionò al gioco durante le riprese di “Rain Man – L’uomo della pioggia”. In generale, il mondo del cinema è sempre stato molto attento alle atmosfere classiche dei casinò e di conseguenza persino nei film americani è possibile sentir parlare di vincite colossali. Nella realtà, però, non ci si può permettere di farsi abbagliare dai grandi numeri: il rischio di rimanere a secco non deve mai essere trascurabile.
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