Sono stati arrestati gli autori della violenta sassaiola scatenata contro le forze dell’ordine durante un normale controllo stradale a Licata, nei pressi di via Gela e a poca distanza dal rettifilo Garibaldi. Il bilancio finale dell’aggressione è pesante: due carabinieri rimasti feriti, due auto di servizio danneggiate e tre persone tratte in arresto.Si tratta di padre e figlio, rispettivamente di 60 e 18 anni, e di un loro amico di 23 anni, tutti licatesi, con le gravi accuse di lesioni personali, resistenza a Pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
Tutto è iniziato quando i militari dell’Arma hanno intimato l’alt a una motoape con a bordo i due congiunti. Nel corso degli accertamenti, i carabinieri hanno riscontrato l’assenza della copertura assicurativa del mezzo, disponendone l’immediato sequestro con il successivo trasporto sul carro attrezzi. A quel punto la situazione è degenerata. Nel tentativo disperato di impedire il caricamento del veicolo, padre e figlio hanno ribaltato la motoape, per poi darsi alla fuga a piedi e trovare riparo dietro un muretto poco distante.
A loro si è unito il ventitreenne: insieme, i tre hanno iniziato a bersagliare i carabinieri con una fitta sassaiola. In supporto ai colleghi sono immediatamente giunti sul posto i militari della Guardia di finanza, gli agenti della Polizia di Stato e i vigili urbani. Durante i concitati momenti, anche l’auto delle Fiamme gialle è stata presa di mira e colpita dai sassi. Una volta riportata la calma, i tre responsabili sono stati dichiarati in stato di arresto e sottoposti ai domiciliari.
I due carabinieri aggrediti sono stati costretti a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso”: per entrambi la prognosi è di 7 giorni.
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