Questa mattina, martedì 1° settembre, verso le ore 12, si è ritrovato il corpo di un uomo morto a Racalmuto, nelle campagne al confine con Canicattì. Il corpo di G.V. 66 anni, si trovava in contrada Mantra di Piano, nota anche come Concino, nel territorio comunale di Racalmuto. Secondo una prima ricostruzione, il decesso risalirebbe infatti al pomeriggio di ieri, lunedì 31 agosto.
Uomo morto a Racalmuto: ipotesi di arresto cardiaco
Gli accertamenti effettuati sul posto hanno permesso di ipotizzare un arresto cardiocircolatorio come causa del decesso. Si tratta tuttavia di una prima valutazione, formulata nel corso dell’ispezione necroscopica esterna. Gli esiti definitivi potrebbero quindi emergere solo al termine di ulteriori verifiche. Si è quindi trasportato il corpo dell’uomo morto a Racalmuto presso l’obitorio di Canicattì, dove è rimasto a disposizione delle autorità competenti.
Cos’è l’ispezione necroscopica
L’ispezione necroscopica esterna è l’esame che il medico legale effettua sul corpo per accertare l’avvenuto decesso e le sue prime cause apparenti. Si tratta di una procedura prevista dalla normativa in materia di polizia mortuaria. Solitamente, l’esame precede il rilascio del nullaosta necessario per il trasferimento della salma.
Uomo morto a Racalmuto: la salma restituita alla famiglia
Al termine degli accertamenti, si è restituita la salma ai familiari per lo svolgimento delle esequie. Non si sono fornite, inoltre, ulteriori informazioni sull’identità della vittima. Il caso dell’uomo morto a Racalmuto resta quindi nelle mani delle autorità competenti per gli adempimenti di rito.
Racalmuto, il territorio del ritrovamento
Racalmuto è un comune di poco più di ottomila abitanti, in provincia di Agrigento. Il territorio comunale confina, tra gli altri, con Canicattì, Favara e Grotte. Il centro abitato è inoltre noto per il legame con lo scrittore Leonardo Sciascia, che vi nacque.
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