Il primo ad andare via è stato il vice presidente Andrea Cirino, adesso tutto il resto del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello di Agrigento. I componenti del consiglio hanno rassegnato le dimissioni a tre mesi dalla naturale scadenza del mandato, prevista per la fine di novembre 2026 dopo avere cercato inutilmente di aprire un confronto, un dialogo con la nuova Giunta guidata dal sindaco Michele Sodano.
La comunicazione è stata indirizzata al sindaco di Agrigento e trasmessa per conoscenza alla direttrice generale della Fondazione, Alessandra Fiaccabrino, e dove emerge con chiarezza la “frattura” con la nuova Amministrazione comunale. Una situazione diventata difficile da sostenere soprattutto perché la programmazione non può fermarsi. Il cartellone della stagione teatrale 2026-2027 era già stato presentato insieme a quelli dei principali teatri italiani. Adesso, però, bisogna avviare la campagna promozionale per gli abbonamenti e affrontare una serie di scelte organizzative che non possono essere rinviate. E c’è anche il nodo del personale.
La Fondazione è senza addetto stampa dal primo luglio e avrebbe bisogno di individuare altre professionalità necessarie al funzionamento della struttura. Le dimissioni vengono definite nella lettera “irrevocabili e anticipate”. Finisce dunque così, tre mesi prima del previsto, l’esperienza dell’attuale Cda.
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