In primo grado sono stati assolti con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Si tratta di due medici dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata, il ginecologo Mario Marcello Pira, e il sanitario del pronto soccorso Michele Cannarozzo, accusati di lesioni personali colpose aggravate.
I due, nel giugno del 2019, in due distinti accessi al pronto soccorso, avrebbero sottovalutato alcuni sintomi di una donna, e secondo l’accusa avrebbero provocato la morte di un feto nel grembo della madre, alla trentacinquesima settimana di gestazione, e di avere reso sterile la paziente.
Il processo di secondo grado è stato fissato per il 17 novembre davanti ai giudici della seconda sezione della Corte d’appello di Palermo, chiamati adesso a riesaminare il caso.
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