Antonino Giarratano si è insediato come nuovo presidente della scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Palermo. La cerimonia ha avuto luogo nell’Aula Magna di Palazzo Steri, alla presenza del rettore Massimo Midiri e di numerose autorità accademiche. Giarratano prende il posto di Marcello Ciaccio. Inoltre, con lui si è insediato il nuovo Consiglio della scuola di Medicina, composto da 37 membri di cui tre ancora da nominare.
Il nuovo presidente ha indicato come stelle polari del suo mandato la sinergia istituzionale per la realizzazione del Policlinico e la continuità in termini di attrattività per gli studenti. Infatti, la scuola di Medicina forma 11.934 studenti immatricolati, distribuiti in 38 corsi di studio e 38 scuole di specializzazione. Di conseguenza, la formazione degli operatori sanitari di oltre metà della Sicilia dipende da questa scuola.
Tra gli obiettivi della nuova presidenza figurano la riorganizzazione e il potenziamento strutturale logistico di aule e laboratori. In particolare, si punta all’informatizzazione e alla digitalizzazione, ma anche alla manutenzione e alla sorveglianza. Inoltre, Giarratano intende riassegnare agli iscritti spazi universitari come spogliatoi, luoghi di aggregazione e studio, mense. Inoltre, si prevede l’attribuzione di risorse umane proporzionate al ritorno che la scuola di Medicina offre all’ateneo.
Nuovo Policlinico: la richiesta alle istituzioni
Netta è la richiesta alle istituzioni locali e regionali sul nuovo Policlinico. Infatti, occorre accelerare sulla progettazione e sulla realizzazione. Il rettore Midiri ha spiegato che il progetto procede dopo essersi fermato per il problema dei posteggi. La soluzione tecnica è stata trovata a costi invariati. Ora si procederà rapidamente con le delibere che coinvolgeranno anche sindaco e presidenza della Regione.
Midiri si è detto moderatamente ottimista. La soluzione tecnica è all’avanguardia perché realizzata nei piani cangianti del complesso universitario da costruire. Quindi, l’impatto ambientale è zero. Le tempistiche sono legate alla progettazione. Il momento che deciderà il cronoprogramma sarà in linea con l’esitazione del progetto definitivo. Tuttavia, il rettore ritiene il nuovo Policlinico strategico e fondamentale per la comunità.
Le sfide della nuova presidenza della scuola di Medicina
Tra le altre sfide, Midiri ha indicato quella di avere una facoltà di Medicina riorganizzata. Infatti, la scuola deve riappropriarsi dei propri ambienti all’interno del Campus. Inoltre, deve avviare un percorso di riappropriazione delle scuole di specializzazione andate perse. Tutto questo richiede unità d’intenti. Però, vanno applicati i protocolli d’intesa. Il Policlinico non è solo un ospedale, ma un luogo di ricerca e avanzamento del sapere.
Il Policlinico è anche un luogo dove si fa formazione medico-sanitaria. Questa formazione serve non solo a Palermo ma a tutta la Sicilia. Quindi, diventa un bene pubblico da salvaguardare maggiormente rispetto al passato. Giarratano ha sottolineato che la formazione riguarda due clienti e due anime. I clienti sono gli studenti e i pazienti. Le anime sono quella universitaria e quella ospedaliera con dirigenti medici e personale tecnico-amministrativo.
Obiettivi formativi e strutturali del nuovo presidente
Avendo come obiettivo la formazione delle future generazioni di operatori sanitari, la nuova presidenza punta a potenziare l’offerta formativa. Inoltre, intende colmare le carenze strutturali e logistiche che il Policlinico presenta. Infatti, la struttura attuale è ormai vecchia. Il nuovo Policlinico è fondamentale. Le preoccupazioni sulla realizzazione riguardano non solo Giarratano e l’Università, ma anche gli 11.934 studenti.
Questi studenti nei prossimi anni potrebbero trovarsi a non avere una struttura adeguata. Quindi, la realizzazione del nuovo Policlinico diventa prioritaria. Tra gli altri obiettivi figurano la partecipazione formale dell’Università alla programmazione sanitaria. Inoltre, si prevede l’attivazione di un organo di indirizzo per monitorare il raggiungimento degli obiettivi assegnati dal rettore all’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico. Infine, si richiede il riconoscimento di un finanziamento aggiuntivo del 6% e una dotazione organica calcolata al 60%.
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