La Squadra mobile di Pavia ha fermato questa notte un 17enne di origine egiziana, ritenuto l’autore dell’omicidio di Gabriele Vaccaro, il venticinquenne favarese ucciso nella notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile. Nel corso della stessa aggressione, un amico della vittima — un giovane originario di Ribera — è rimasto ferito al braccio e all’addome. Il ragazzo si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata al Policlinico San Matteo di Pavia. L’omicidio Vaccaro ha sconvolto l’intera comunità favarese, che si è stretta attorno alla famiglia in queste ore di dolore.
Il minorenne fermato era già stato in precedenza denunciato per porto abusivo di armi. Inoltre, altri tre giovani risultano indagati a piede libero: secondo gli inquirenti, erano presenti al momento dell’aggressione e avrebbero assistito alla scena senza intervenire. La loro posizione è al vaglio della magistratura.
La dinamica dell’omicidio Vaccaro

Tutto è cominciato nella serata di sabato 18 aprile, quando Gabriele e due amici hanno trascorso la serata in un locale della movida pavese. Nei pressi del locale, il gruppo ha incrociato un altro gruppo di giovani. Tra i due gruppi è nata una discussione accesa, per quello che gli investigatori definiscono «futili motivi».
Gabriele e i suoi amici si sono allontanati a piedi, diretti verso il parcheggio dell’area Cattaneo, a pochi passi dalla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. L’altro gruppo li ha seguiti. Intorno alle 3:30, nel parcheggio, la tensione è esplosa. Il 17enne ha colpito Gabriele alla gola con un oggetto appuntito, probabilmente un piccolo coltello o un cacciavite, secondo i primi riscontri medico-legali. Nel corso della stessa aggressione, il giovane di Ribera ha riportato ferite al braccio e all’addome.
Omicidio Vaccaro: il tentativo disperato di soccorrere Gabriele
Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, dopo l’aggressione gli amici di Gabriele lo hanno portato a casa di uno di loro, al quartiere Vallone, nella periferia di Pavia. Il giovane inizialmente non sembrava essere in pericolo di vita. Tuttavia le sue condizioni sarebbero peggiorate rapidamente. A quel punto, i presenti hanno allertato il 118. L’ambulanza ha trasportato Gabriele al Policlinico San Matteo, dove i medici hanno tentato un intervento d’urgenza. Purtroppo, il venticinquenne è morto in sala operatoria, probabilmente a causa di un’emorragia interna.
Il giovane riberese ferito all’addome e al braccio è invece ancora ricoverato al San Matteo in prognosi riservata. Le sue condizioni restano sotto stretta osservazione medica. Un terzo ragazzo presente durante l’aggressione è stato tenuto in osservazione per diverse ore a causa di uno stato di choc.
Il fermo del 17enne e le indagini in corso
Ieri sera, domenica 19 aprile, gli agenti della Squadra mobile hanno portato in questura tre giovani: due italiani maggiorenni e il minorenne di origine egiziana. I tre sono stati interrogati a lungo. Nella notte è arrivata la decisione di fermare il diciassettenne, ritenuto il responsabile del colpo fatale. Il minore era già noto alle forze dell’ordine per una precedente denuncia per porto abusivo di armi.
Gli altri tre giovani indagati a piede libero avrebbero assistito all’aggressione senza fare nulla per impedirla. La loro posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Le indagini della Squadra mobile di Pavia e della polizia scientifica proseguono, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere presenti nell’area e le testimonianze raccolte nelle ore successive al delitto.
La comunità favarese vicina alla famiglia Vaccaro
Ieri pomeriggio i familiari di Gabriele hanno raggiunto Pavia. Davanti al Policlinico San Matteo si è radunato un gruppo numeroso di amici, quasi tutti originari di Favara. Il padre della vittima era sotto shock e non riusciva a parlare. Un amico di famiglia ha dichiarato ai giornalisti de La Provincia Pavese: «Gabriele era venuto in provincia di Pavia per lavorare. Aveva solo 25 anni. Non avrebbe fatto del male a nessuno. Perché è successo tutto questo?».
Gabriele Vaccaro lavorava in una logistica della zona e abitava a Broni, nel Pavese. Anche il giovane riberese ferito, suo amico, risulta lavorare alle Poste. Un altro uomo sulla cinquantina, visibilmente commosso, ha aggiunto: «Siamo una comunità unita anche qui. Appena abbiamo saputo siamo venuti».
Il lutto cittadino a Favara per l’omicidio Vaccaro
Intanto il sindaco di Favara Antonio Palumbo ha proclamato il lutto cittadino in segno di vicinanza alla famiglia e all’intera comunità favarese colpita da questa tragedia. Gabriele lascia i genitori, i fratelli e le sorelle. Gli amici lo hanno ricordato sui social come un ragazzo solare, generoso e dedito al lavoro. Era un grande appassionato di calcio, tifoso dell’Inter, e in passato aveva militato in diverse squadre dilettantistiche siciliane. Aveva solo 25 anni e tutta la vita davanti.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie



